volauventistan

la repubblica con la pastasfoglia intorno

Eccomi

Blogger: MonsieurMarco
Minuscola città-stato la cui forma di governo è l'oligarchia nomade ; nasce per l'esigenza di fare Stato a sé - poiché gli altri facevano tutti schifo - e per metter pace alle discordie interne. Le attività economiche più consistenti riguardano la produzione di fregnacce, settore del quale lo staterello è leader incontrastato; notevoli anche gli stabilimenti di sfogliamento riviste e quelli di smaltimento gelati e barrette al cioccolato. Attualmente non riconosciuto dall'ONU.

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venerdì, gennaio 20, 2006

Pochi fortunati sulla Terra hanno avuto modo di prendere parte a tutte le fasi  produttive di quella simpatica attività moderna che sono le indagini di opinione/ricerche di mercato. Io fra quei fortunati: intervistatore pallido dotato di giubbino anti-proiettile al mercato del pesce di Torino; elaboratore di dati per una simpaticissima agenzia di consulenza marketing di Milano; intervistato casalingo su temi scottanti come "Radio e tempo libero".
Dopo essermi tolto di dosso il lezzo ittico torinese, dopo essermi scrollato l'umiliazione da mobbing milanese e passato il fastidio da interruzione telefonica domestica, mi resta una sola opinione al riguardo sul tema: MA CHE CAZZO DI DOMANDE FATE?

Un posto d'onore nella storia degli idioti a chi ha creato il questionario conoscitivo per il mercato ittico di Porta Palazzo, Torino. Solo un genio poteva prevedere una domanda come "Scusi, ma lei compera pesce al mercato?". "No, passo di qua per picchiare gli intervistatori che fanno domande idiote".

Postato da: MonsieurMarco a 18:12


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martedì, gennaio 17, 2006

Misteriosa l'apparizione domestica di un rotolo di carta igienica decorato con foglie di gingko biloba. A scanso di equivoci si specifica che le foglie sono stampate e non incluse nella carta igienica.
In ogni modo: quale oscuro simbolismo si cela dietro questa scelta grafica? Perché ad esempio non ci hanno disegnato sopra un cactus? O un rovo di more come nello Scottex cucina? Pare che la soluzione risieda nelle qualità del gingko, noto in oriente come albero della lunga vita. Del resto lo san tutti: "tromba di culo/sanità di corpo" e "chi va di corpo campa cent'anni".
Lascio questo scritto per gli archeologi del futuro remoto, per facilitare i loro studi ed evitare che perdano tempo chiedendosi "Gingko... why gingko?", come han fatto certi studiosi dell'epoca attuale che ci han tediati col loro "Mango... why mango?"

Postato da: MonsieurMarco a 18:38


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giovedì, gennaio 12, 2006

Idea!

Ispirato da un episodio de "I Simpson", ho deciso di inserire all'interno della mia tesi un messaggio cifrato con il quale esprimerò tutto ciò che penso dell'ultimo anno universitario.
Il messaggio si leggerà tenendo conto delle prime lettere di una serie di righe e che comporranno la riga: "ti faccio un rutto". Lo so: è un filo troppo ermetico, tanto che per interpretarlo sarebbe necessaria un'ulteriore tesi; ecco dunque è destinato a restare immerso nella sua vaga bruma di significato.

 

Ti faccio un rutto

 

Magari però sarebbe meglio trovare delle parole che davvero abbiano quelle iniziali...

Postato da: MonsieurMarco a 20:35


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lunedì, gennaio 09, 2006

Dalla pagina culturale de

"il lunedì de
la Repubblica del volauventistan"


"Grande fermento in città per la prevista prima mondiale di Manderlay, di Lars von Trier che - a suo stesso dire - avrebbe indicato personalmente la nostra nazione per presentare al grande pubblico il secondo capitolo della sua magnificente trilogia antiamericana. "L'aria sprezzante che si respira da queste parti è quanto di meglio per lanciare il mio film" ha affermato il regista, e da viveur aggiunge "e poi qua ci sono belle donne e buon cibo: io adoro la vostra pasta sfoglia!". Si consigliano dunque le signore invitate all'evento di presentarsi al cinematografo Gambrinus portando con loro teglie di buon sformato ai piselli e carciofi, tanto tenero e delizioso quanto duri e spietati sono invece Manderlay e Dogville, il capitolo precedente.

Un breve riassunto di Dogville servirà a rinfrescare la memoria di chi vorrà affrontare con coscienza la visione di Manderlay:

Dogville è una piccola cittadina fondata su un antico cimitero vichingo, i suoi sciocchi abitanti - non avendo null'altro
da fare - passano il tempo facendo gli Idioti, almeno fino all'arrivo di una misteriosa donna di città. Grace (interpretata da Nicole Kidman), col suo charme e alone di mistero, sconvolge il villaggio e i suoi abitanti che l'accolgono come un dono del cielo; ma la scoperta del truce passato della donna porta sgomento: il marito paralitico di una cittadina (Emily Watson) scopre infatti che Grace si è rifugiata sulle loro montagne per sfuggire alla legge di Charlotte's Town, dove aveva ucciso Björk perché faceva smorfie strazianti mentre tentava di rubarle i risparmi di una vita. La comunità è sconvolta, poiché tutti i suoi abitanti sono membri del fan club ufficiale della cantante islandese; Grace rischia la lapidazione e decide di farsi una plastica facciale per scappare indisturbata: è così che si affida un medico danese. L'operazione va a buon fine e la donna assume le sembianze di Bryce Dallas Howard, ma per complicazioni post-chirurgiche diviene ipovedente: tutto ciò che le si presenta ha l'aspetto di "tremende creature attirate dal rosso". Cecata e terrorizzata ella s'infila in un sentiero silvano coperta da un solo mantello giallo (sotto indossa solo un completino intimo disegnato da Valeria Marini). La sua meta è Manderlay, ma non sa che la città è sottosopra a causa del golpe compiuto dalle CocoRosie, Devendra Banhart, Regina Spektor e Joanna Newsom. Nel frattempo Björk - che non era affatto morta (e chi l'ammazza quella?)- scappa in Giappone con Matthew Barney e là finge di essere una balena artica e compone lamenti agli ultrasuoni cetacei nonché un pezzo dedicato al rito della doccia (Bath). Risalendo le correnti oceaniche i suoi canti arriveranno sino a Manderlay, città occupata dai cantanti della nuova generazione pazza. Il tutto si complicherà con l'arrivo di Mansardah, la star televisiva del serial The O.C. - Obsessive Complusive..."
 

Postato da: MonsieurMarco a 17:19


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domenica, gennaio 08, 2006

"... la repubblica oligarchica di volauvent si mise al lavoro sin dal momento successivo alla instaurazione: il primo decreto emesso prendeva di mira l'anno 2006 che si sanciva dover valere doppio. L'anno 2005 fu infatti uno dei peggiori mai vissuti dal volauventistan: saccheggi, intrusioni, carestie ed epidemie misero duramente alla prova la popolazione dello stato, già in precedenza rinsecchito da orribili eventi secolari. E nemmeno una pulizia  del viso dall'estetista a rissollevare i morali... I volauventi sono però gente dalla dura fibra - che hanno ereditata dai loro lontani antenati, i quali da sempre hanno abitato quelle terre, senza mai cederle ai barbari invasori che si sono succeduti nel corso della storia - e non si sono lasciati affato avvilire dai mali della stagione passata, ma anzi risollevarono il capo con orgoglio e dopo aver (brevemente, per non avvelenarsi l'anima) disprezzato l'anno domini 2005 decisero che l'anno domini 2006 sarebbe stato bivalente: 2006, come da accordi internazionali, ma pure 2005 bis per darsi l'opportunità di rivivere ciò che avevano perso e per ricostruire ciò che era stato loro distrutto.
Perché il Disprezzo è anche Oblio, l'Oblio è il culmine e il senso del Disprezzo e sull'Oblio si ricostruirà come nulla fosse stato.

Un sentore di pericolo però avvelenava l'aria: erano le parole di Paolo Fox, l'astrologo della sventura il quale predisse massima fortuna per il segno zodiacale del volauventistan. Solo estremo schifo per la guerra il volauventistan non dichiarò guerra alla paolofoxilandia..."

Postato da: MonsieurMarco a 17:19


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lunedì, ottobre 17, 2005

Il mondo diventa improvvisamente un posto inospitale e duro quando ci si rende conto che anche i maglioncini firmati fanno i pelucchi.

Nemmeno nel cachemire salvezza...

Postato da: MonsieurMarco a 21:45


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giovedì, ottobre 06, 2005

volauvent news

La caldaia era impostata al massimo
FINISCE AL PRONTO SOCCORSO COL PREPUZIO USTIONATO
Il giovane dichiara: "va bene il bidet caldo, ma io ho esagerato."


Abbonati a volauvent news per leggere tutto l'articolo.

Postato da: MonsieurMarco a 21:43


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giovedì, settembre 29, 2005

Ora, pare a me che il modo di dare il giusto valore alle cose sia quello di non dare proprio alcun valore. A niente.

Maledetto buon senso, che suggerisce il contrario.

Postato da: MonsieurMarco a 09:18


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domenica, settembre 25, 2005

Joan of Arc remade:

dove cazzo è il pulsante stop del walkman? Pare che dovrò attendere le fiamme pure io...

now I know how Joan of Arc felt
as the flames rose to her roman nose
and her Walkman started to melt

Postato da: MonsieurMarco a 01:17


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giovedì, settembre 22, 2005

Sì che mi piace GMail! Da quando sono passato alla chiocciola di Google, nulla potrà farmi tornare sulla mia strada lastricata di indirizzi email.it, msn.com, netscape.net, tiscali.it e .zimbabwe... la gioia degli oltre due giga di spazio, la sciccheria della comunità ad inviti, la grafica minimalista: tutto è perfetto nella mia casella GMail! Nemmeno le pubblicità mirate, quelle che pescano le parole chiave nei tuoi messaggi per poi proporti consone offerte, ecco nemmeno quegli annunci lì mi spiacciono, solo mi domando come mai Google possa credere che una notizia del genere possa interessarmi...

Dovrò farla finita di mandare email minatorie e minacce di morte...

Postato da: MonsieurMarco a 21:13


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mercoledì, settembre 21, 2005

Lo voglio!!! Deve essere mio!!!


Postato da: MonsieurMarco a 18:40


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martedì, settembre 20, 2005

volauvent gossip

A pochi giorni dalle sfilate milanesi, volauvent è già in grado di svelare quali saranno i grandi trend per la primavera-estate 2006 e non solo: grazie alle solite gole profonde infatti la nostra redazione è stata avvertita di una importante rivoluzione in termini di moda e costume. Una soffiata anonima dai vertici delle più rinomate case di moda milanesi sussurrano al nostro orecchio: "E' ora di mettere un freno al desiderio d'esser desiderati, alla corsa per la prestanza fisica, all'ostentazione acchiapparella! Dall'anno prossimo tutti sciatti e disinteressati, ché tanto non c'è rimasto più nessuno da convincere...".

Sarà questo un ritorno al grunge più violento? Dovremo indossare le camicie di flanella che avevamo adibite a stracci per spolverare le cornici di legno cesellato (ah... quante pazzie ci ha fatto fare il massimalismo di questi anni)? Ci pettineremo come Kurt & Courtney dei tempi d'oro?

Nonostante i riferimenti alle particolari circostanze socio-culturali dei primi anni '90 siano più che evidenti pare che la prossima ondata di moda sia una comunque una novità e non la solita minestra bollita (per cui ogni anno torna di moda il tweed; dimenticando che tutti gli anni a novembre torna di moda...). Non il solito corso e ricorso storico: pare che i fashion designer più all'avanguardia abbiano preso ad ispirazione la Signora Paperconchiglia, un personaggio che dalla fine degli anni '80 a oggi è stato abbondamente trascurato, e a torto, pare volerci dire il fatturone che ci ha informati (che poi  che ce guadagna il solito fatturone a fare lo soffiate a noi).

Ecco quindi che la scena sulle prossime passerelle saranno ricolme di pantofole di tartan foderate di montone, di vestaglie macchiate e mollicce, di calze di lana grossa per non parlar delle parananze e dei pantaloni di felpa. Tutto ci si può immaginare di una tal collezione, tranne che sia sexy e piaciona.

Che sia un strategia degli stilisti per cercare di acquistarsi il placet degli strati più indigenti della popolazione? E magari per scrollarsi di dosso la fama di "personalità sostituiva per persone senza personalità"? Sta di fatto che una mossa del genere era ampiamente inaspettata e rischia di mettere sottosopra la costruzione sociale così come la conosciamo ora: le casalinghe disperate vestiranno Versace e Gucci per fare le pulizie? E le Casalinghe Disperate andranno con la maschera facciale a ritirare gli Emmy Awards? I mariti si arraperanno al solo pensiero delle mogli intente a scrostare la teglia dell'arrosto? E le segretarie per sedurre i seducibili capi già seduttori, ecco le segretarie: andranno al lavoro con guanti di caucciù invece che con morbidi/morbosi guanti di pelo di alpaca? Tempi duri per chi proclama "Io valgo": d'ora in poi nessuna crema liftante né mousse ravviva-ricci. Pare infatti che la l'Oréal sia già intenta a riconvertire le sue fabbriche che producono shampoo anti frizz in fabbriche di bigodini e lacca Elnett, e pare che la Lancôme stia per lanciare una fragranza all'odor di pollo al forno, ma la campagna punta al pessimismo: lei guarda lui e dice fra i denti "Tutto fumo e niente arrosto".

A quanti e a quali cambiamenti dovremmo abituarci? Quale sarà l'effetto della nuova moda sulle genti normali? Di certo se il mercato non sarà pronto ad accettare una sfida stilistica di questa portata voleranno molte teste ai vertici delle maison (che fastidioso francesismo!); ma siamo sicuri che nessuno farà la fine di Maria Antonietta (quella che ha detto: se il popolo non ha più pane dategli tote bags di Prada), il popolo tutto è oramai pronto: chi ha più voglia di stare a tirarsi per relazionarsi con altrettante crape vuote che popolano la terra? Molto meglio abbracciare il credo della casalinga e passare lo straccio col Lysoform: tutto tempo speso bene, visto che fuori di casa non c'è nulla che valga la pena di fare, nessuno che valga la pena di incontrare.

M.M.

Nella foto: Mrs. Paperconchiglia

Postato da: MonsieurMarco a 19:08


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sabato, settembre 17, 2005

Bene, complimenti a GS che sostiene di sapere cosa voglio; no, dico: complimenti per questa sua scienza, che a me stesso tutt'ora manca. Se poi la suddetta Generale Supermercati volesse essere così gentile da darmi una mano per scantarmi la accetto volentieri: non aspetto altro!

L'importante è che GS non creda che io voglia provole affumicate e prosciutto di Parma: lo sanno tutti - ed è una delle mie poche certezze - che ai formaggi meridionali preferisco quelli delle montagne del nord Italia e che trovo il salume di San Daniele un milione di volte meglio del dolce emiliano...


 

Postato da: MonsieurMarco a 17:27


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lunedì, settembre 05, 2005

Silenzio in sala!

(se non si fosse capito, stasera su RaiUno fanno il Magimeravigliopuffoso mondo di Amélie!)

Postato da: MonsieurMarco a 08:07


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domenica, settembre 04, 2005

Da queste parti si stava quasi per rinnegare la tanto discussa ciabatta infradito: tanto vituperata da tanti, tanto amata da altri, me incluso! Ma, ahilasso!, quando tutto diventa eccessivamente mainstream giunge l'ora di salutare anche ciò che più si ama.
Ed ecco che ero pronto all'abiura del credo, sinché... sinché
un segno metafisico si propone a me sotto forma di imago devotionis

 

AH! Qual vista di compiuta perfezione stilistica! Nulla avviene a caso, proprio mentre stai per abbandonare ti capita quel qualcosa che te lo vieta...

Postato da: MonsieurMarco a 20:55


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